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Tonfo nelle borse. Governi e Autorità di Vigilanza che fanno?

Il 12 marzo è stato registrato il più importante "tonfo" a Wall Street dal 1987. Un -10% che dimostra che neppure le mosse della Fed siano servite a tranquillizzare i mercati. Il FTSEMIB ha chiuso con una flessione del 16,92%, con la peggiore seduta della sua storia, superando in negativo anche il risultato (-12,5%) post referendum Brexit. Lo spread tra BTp e bund è arrivato a 273 punti, assestandosi poi a 262. Lagarde ha pure detto che il restringimento degli spread non è compito della Bce. Un quadro desolante. La domanda è: per quale ragione non si è pensato di stoppare le contrattazioni? Vengono adottate, da settimane, stringenti misure per la protezione delle persone: è mai possibile che nessuno pensi che mentre la gente non può lavorare, e quindi guadagnare, non può sottoporsi al rischio di perdere pure il proprio denaro investito? Il libero mercato non è questo. il libero mercato deve fondarsi su regole che consentano agli attori la libertà di compiere scelte adeguate al momento opportuno. Di oggi la notizia che Consob intenderebbe vietare la vendita allo scoperto. E ci mancherebbe! Però si arriva sempre tardi, nel nostro Paese. Forse per superficialità, forse per inescusabile impreparazione. Ma, alla fine, il conto viene sempre saldato da qualcuno: mai da chi governa, mai da chi vigila.

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