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Proposta della CE sull’assemblea generale di SE e SCE

Inutile dirlo, la pandemia di Covid-19 ha avuto e ha tuttora un enorme impatto sulla vita di tutti, ed anche sulla gestione delle società. Quanto a queste ultime, le misure di distanziamento sociale comportano notevoli difficoltà nella gestione ordinaria e straordinaria, basti pensare al fatto che si sono dovute ripensare le modalità di funzionamento delle assemblee delle società quotate. Tali difficoltà si fanno sentire ovviamente anche per le società europee e le società cooperative europee (SE e SCE), in relazione alle quali pare voler intervenire la Commissione Europea, che ha presentato una proposta di Regolamento recante misure temporanee per le assemblee generali previste dall’art. 54 dei rispettivi regolamenti. L’intervento si rende necessario, sostanzialmente in ragione del fatto che le misure adottate in ambito societario dai singoli stati membri non riguardano le società europee, poiché il loro statuto è un Regolamento UE. L’assemblea generale è di fondamentale importanza per le società europee, posto che garantisce che siano adottate in tempo utile le decisioni obbligatorie e necessarie che abbiano un impatto sulla società e sui suoi azionisti. La proposta della CE intende stabilire una deroga temporanea a livello europeo al termine previsto per lo svolgimento della assemblea generale, permettendo così alle SE e SCE di tenere l’assemblea entro 12 mesi dalla chiusura dell’esercizio, purché entro e non oltre il 31 dicembre 2020, così da consentire che le società provvedano a tutti i preparativi necessari all’assemblea.

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