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MPS: nessuna “banda del 5%”. Depositate le motivazioni

Il Tribunale di Siena ha depositato le motivazioni della sentenza emessa a luglio di assoluzione degli imputati perché il fatto non sussiste. Dura decisione rispetto all’ipotesi accusatoria elaborata dal Pubblico Ministero, riassumibile in una censura sulle attività di indagine, poi tradotte in materiale probatorio nel corso del processo. Non vi è traccia, secondo il Giudicante, di alcun accordo di tipo associativo tra gli imputati, in merito a presunte commissioni ad Enigma su operazioni che sarebbero risultate dannose per la banca. Nessuna prova del danno. Nessuna prova in ordine agli intenti fraudolenti delle operazioni contestate. Insomma, nulla di nulla. Un’assoluzione piena, quindi, per Baldassarri ed altri imputati, e quindi completamente scardinata la tesi di «Un’imponente attività finanziaria tra le parti finalizzata a determinare un lucro costante e spropositato in favore di Enigma ed in sicuro danno di Bmps», e dell’esistenza di “operazioni artatamente realizzate”, finalizzate a fraudolente plurime operazioni di trading.

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