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Hard Brexit, i richiami della Consob e Banca d’Italia

Consob e Banca d’Italia ribadiscono il richiamo al rispetto delle disposizioni contenute nella L. 41/2019, in vista dell’ormai imminente entrata in vigore di quella che è comunemente denominata “hard brexit”, anche se la certezza per la sua entrata in vigore continua ad essere incerta. A seguito dell’emendamento approvato dalla Camera dei Comuni, peraltro successivo ai citati richiami delle autorità nazionali, è più probabile che la Brexit entri in vigore non prima del 31 gennaio 2020, salvo ulteriori emendamenti e sorprese. A prescindere però dalla definitiva data della Brexit, Consob e Banca dìItalia sono fermissime su alcuni punti, ritenendo chiare ed inderogabili alcune scadenze previste per le imprese e le banche inglesi che siano intenzionate a proseguire la propria operatività nel nostro Paese. In particolare si è fissato un periodo transitorio, decorrente dalla effettiva data della Brexit, della durata di 18 mesi, ferma questa transizione due sono le scadenze fondamentali: nei 3 giorni precedenti la Brexit dovrà essere comunicata a Consob o Banca d’Italia l’intenzione di proseguire l’operatività in Italia; nei 6 mesi successivi alla Brexit dovrà essere invece presentata specifica istanza atta ad ottenere l’autorizzazione ad operare in Italia in qualità di impresa extra-UE. A fronte di questi richiami, piuttosto generici, al rispetto delle scadenze, è comunque auspicabile un intervento del MEF che fornisca linee guida maggiormente specifiche anche per casi particolari.

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