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Coronavirus e small cap: l’acquisizione strategica all’orizzonte

Alla borsa di Milano l’indice delle small cap, le società a piccola capitalizzazione, ha seguito i riflessi negativi delle big. Ma l’impatto che ne potrebbe derivare è di ben altro spessore. Il lockdown è stato più incisivo nelle società a minore liquidità che possono a questo punto essere facile preda di competitors o di grandi gruppi in cerca di affari. Il parametro da guardare per investire in una small cap è il rapporto tra debiti e margine operativo lordo, e ciò consente di valutare in quanti anni un’azienda può ripagare il debito. Quindi, l’apertura al mercato, che costituisce una forma indubbia di reperimento di liquidità, espone a rischi di atti predatori. La solidità di molti piccoli dipenderà anche dalle banche, e ciò in quanto l’aumento dell’indebitamento, il peggioramento della posizione finanziaria e del merito di credito limiteranno la possibilità di ottenere prestiti per il capitale circo-ante, come è avvenuto nella crisi del 2008. L’impatto del coronavirus sulle small cap dei diversi settori è stato maggiormente sentito nei settori viaggi e utilities legate all’automotive; meno intenso nel settore farmaceutico, alimentare e latecnologia legata all’automazione dei processi di smartworking. Proprio per questo, e visti i cambiamenti che dovranno necessariamente aiutarsi nella vita lavorativa di chiunque, le small cap avranno un interesse particolare nel sistema finanziario.

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