Riforma del Copyright rinviata a settembre


Il Parlamento Europeo ha respinto con 318 voti contro 278 contrari il mandato negoziale proposto dalla Commissione giuridica a giugno per avviare i negoziati e aggiornare la normativa sul diritto d’autore. Il testo sarà dunque oggetto di discussione, emendamento e voto nella prossima sessione prevista a settembre. Gli articoli maggiormente contestati della riforma, da internauti e associazioni di consumatori, riguardano gli articoli 11 ("Protezione delle pubblicazioni di carattere giornalistico in caso di utilizzo digitale") e 13 ("Utilizzo di contenuti protetti da parte di prestatori di servizi della società dell’informazione che memorizzano e danno accesso a grandi quantità di opere e altro materiale caricati dagli utenti") della Direttiva, i quali rischiano di comportare la chiusura degli aggregatori, colpendo il pluralismo e la diffusione delle notizie, e di obbligare le piattaforme di condivisione online ad attivare filtri preventivi.

Wikimedia, che nel mese di giugno si era oscurata per protesta, esprime soddisfazione per il voto del Parlamento UE. “Siamo lieti che l’azione di protesta a cui si è unita con forza la comunità di Wikipedia non sia stata vana e che la voce dei volontari attivi su di Wikipedia in lingua italiana, inglese, spagnola, lettone, polacca e catalana insieme a quella di numerosi centri di ricerca, associazioni, docenti, bibliotecari e cittadini sia finalmente stata ascoltata dagli eurodeputati – si legge in una nota stampa – La decisione consente di aprire nuovamente la discussione sul testo della direttiva e lavorare in particolare sugli articoli 11 e 13, che rappresentano un pericolo per la libertà di espressione e per la tutela della libertà e della creatività in Rete”.


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