Quando il pop up non rispetta la privacy


ll Garante della Privacy è intervenuto nei confronti di una società che propone servizi di comparazione sul proprio sito web. L'Azienda in particolare opera delle comparazioni nei settori: assicurazioni, luce, gas, telefonia. Il Garante ha appurato, con l'aiuto del Nucleo speciale privacy della Guardia di Finanza, che la società utilizzava per finalità di marketing e di vendita, i dati ottenuti attraverso un pop up senza il necessario consenso degli utenti. L’Autorità ha quindi vietato l'uso dei dati ottenuti da elenchi acquistati da altre aziende per i quali la società non è riuscita a dimostrare di avere il consenso specifico per il marketing né quello per la comunicazione ad altri soggetti per scopi promozionali. Se la società vorrà ancora utilizzare il pop up per raccogliere i dati a scopo promozionale (o per altre finalità) dovrà consentire e all’utente di scegliere liberamente se e quali finalità autorizzare.


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