Istat: cala la fiducia dei consumatori a maggio


La flessione della fiducia dei consumatori riflette dinamiche sfavorevoli di tutte le componenti, ma con intensità diversa:calano il clima personale e quello corrente il clima economico diminuisce da 141,8 a 132,6 e quello futuro passa da 121,1 a 116,5, mostrando quindi flessioni più marcate. Secondo l’Istat: “Il marcato calo dell’indice di fiducia dei consumatori a maggio interrompe la sostanziale tenuta registrata nei primi 4 mesi del 2018. A maggio la fiducia dei consumatori raggiunge il valore più basso dallo scorso settembre (ad agosto era pari a 111,3). Al calo dell’indice hanno contribuito i giudizi e soprattutto le attese sulla situazione economica del paese, fortemente peggiorate”.

Secondo Federconsumatori l’andamento del clima di fiducia dei consumatori, è “strettamente connesso alla situazione di instabilità che caratterizza il Governo del Paese, che si riflette sull’andamento economico, causando allarmanti ripercussioni”. La minaccia dell’aumento Iva non fa che aggravare tutto questo. Se non si riuscirà a sterilizzare le clausole di salvaguardia, tali incrementi avverranno in diverse fasi a partire dal 2019, determinando, a regime, un aggravio di circa 795 euro annui a famiglia”.


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