La riforma dell'Iva della Commissione


Pronta la riforma dell'Iva preparata dalla Commissione UE. Gli obiettivi da conseguire sono la semplificazione dell'Iva ed il contrasto alla frode, che si calcola sia pari a 50 miliardi di euro all'anno. Al momento gli scambi commerciali tra imprese si svolgono in due fasi: una vendita in esenzione dall'Iva nello Stato membro di origine e successivamente l'applicazione dell'Iva nello Stato membro di destinazione. Le nuove norme eliminano questa ripartizione artificiosa delle operazioni commerciali.

Sarà il venditore a dover applicare l'imposta sul valore aggiunto dovuta su una vendita di beni ad un acquirente stabilito in un altro Stato membro, applicando l'aliquota dello stato membro di destinazione. Invece, l'acquirente della merce sarà responsabile dell'Iva solo nel caso in cui esso sia un soggetto passivo certificato. Quando la riforma sarà in vigore, le imprese dovranno nominare un rappresentante nell'area del mercato unico, che tratterà le questioni di Iva per loro conto. Su questi principi si basano le nuove regole per completare la riforma dell'Iva, illustrate dalla Commissione europea. Le modifiche presentate hanno lo scopo di rafforzare di ridurre il numero di adempimenti amministrativi che spettano alle imprese durante la vendita ad altre imprese Ue.


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