Si all'uso dei sacchetti in plastica; l'intervento del Consiglio di Stato


Il Consiglio di Stato ha dato via libera all’uso di bioshopper

monouso nuovi per frutta e verdura portati da casa o comprati altrove quando si fanno acquisti al supermercato o in frutteria. Di più: i consumatori potranno usare anche contenitori alternativi alle buste in plastica, purché idonei a contenere frutta e verdura.

Andranno naturalmente rispettati i requisiti che impone la normativa: i bioshopper devono essere nuovi e conformi alla normativa sui materiali a contatto con gli alimenti, i contenitori alternativi devono essere adatti a contenere ortofrutta. Il chiarimento arriva dal Consiglio di Stato, che ha reso il parere sull’uso dei sacchetti di plastica monouso in caso di acquisto di frutta e verdura.

La questione ha tenuto banco all’inizio dell’anno, quando è entrata in vigore la normativa che impone l’uso di sacchetti biodegradabili, compostabili e pagamento, col Decreto Mezzogiorno (legge 123/2017) che ha recepito la Direttiva UE n. 2015/720. L’anno in effetti si è aperto con una polemica furibonda sull’ingresso nei supermercati e nei negozi dei sacchetti biodegradabili e compostabili per imbustare frutta, verdura e alimenti: in favore dell’ambiente ma a pagamento per i consumatori.


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