La banca può sempre considerare "qualificati" gli investitori?


L’investitore aveva contestato alla banca di aver agito in conflitto di interessi, dopo aver investito in due tempi un milione e 250 mila euro in “azioni” Parmalat, su consiglio della banca. La Banca aveva negato ogni addebito. La Corte di cassazione, con la sentenza 4460/2018 ha stabilito che la banca non può considerare operatore qualificato l’investitore basandosi solo sul suo ruolo di gestore di una società quotata in borsa. L’investitore infatti, perché sia considerato qualificato, deve manifestare all’intermediario finanziario la sua volontà di essere considerato tale.


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