Ritardo aereo; l'intervento della Cassazione


La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1584 del 23.1.2018, ha sancito che, in caso di ritardo del volo e della conseguente richiesta di risarcimento danni del passeggero, quest’ultimo deve dimostrare solamente la fontedel proprio diritto e può

limitarsi ad allegare l'inadempimento del vettore, il quale potrà difendersi su due piani differenti: o dimostrando che l'inadempimento non vi è stato o che, se v'è stato, non ha superato le soglie di rilevanza fissate dal Regolamento CE; oppure, dimostrando che l'inadempimento, pur essendosi obiettivamente consumato, è dipeso da forza maggiore o da caso fortuito, che rendono il fatto non imputabile al suo autore.


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