Bce, vigila per 500 milioni di euro


Le attività di vigilanza della Banca centrale europea (Bce) costano 474,8 milioni di euro al sistema bancario per l’anno in corso. Il totale complessivo stimato è di 502,5 milioni di euro, considerando il residuo sul bilancio 2017 di 27,7 milioni di euro. Un incremento di circa 40/50 milioni di euro rispetto al 2017 che era di 425 milioni di euro più i 41,1 milioni di euro riportati dal 2016. L’autorità per la vigilanza europea giustifica il maggior costo per le attività relative al recesso del Regno Unito dall’Ue, la cosìdetta Brexit e le prove di stress prudenziali per le banche. Il pagamento graverà principalmente sulle banche più grandi per il 90% mentre il restante 10% sulle banche più piccole. La Bce vigila solo sugli istituti più grandi di ogni paese dell'Unione, cioè circa 118 banche significative che hanno l’82% degli attivi bancari. Le banche che non vengono considerate significative continuano invece ad essere sottoposte al controllo delle autorità nazionali ma in stretta collaborazione con la Bce. L'ente europeo, può decidere di assumere la vigilanza diretta di un qualsiasi istituto per assicurare l’applicazione coerente di standard di vigilanza elevati.

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