Scandalo diamanti acquistati in banca; la mobilitazione di Confconsumatori


Confconsumatori, che sta assistendo molti risparmiatori con lettere di richiesta danni, si dichiara pronta ad azioni giudiziarie.

La vicenda ha origine dalla vendita di diamanti “per investimento” da parte delle banche.

Il comportamento delle società venditrici e delle banche è stato sanzionato dall’Antitrust a seguito di due istruttorie svoltesi nel 2017.

Il prezzo applicato nelle vendite era ben lontano dal valore reale dei diamanti e per questo motivo è intervenuta l'Antitrust. In questo scenario le banche si occupavano di contattare il cliente, che solitamente era un proprio correntista, sottoponendo la proposta di investimento "sicuro" e mettendolo in contatto con le società venditrici. La compravendita poi avveniva nei locali della banca. Il cliente si affidava alla banca fidandosi delle rassicurazioni in merito all'affidabilità dell'investimento.

“La maggior parte delle persone – dice Confconsumatori – sono pensionati e famiglie che non hanno esperienza in materia di investimento finanziario, che volevano solo diversificare il risparmio garantendosi il capitale; certamente non erano in grado di comprendere il rischio del loro investimento che poteva comportare, come di fatto ha comportato, l’impossibilità di cedere le pietre ed addirittura perdere tutti i loro risparmi”.


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