Il Lme «sospende» l’alluminio di Rusal. Anche Glencore prende le distanze


L'alluminio targato Rusal scotta dopo le ultime sanzioni americane contro Mosca.

Il London Metal Exchange, che in prima battuta aveva assicurato di non voler cambiare le specifiche del metallo consegnabile, ha fatto marcia indietro: dal 17 aprile il marchio russo sarà «temporaneamente sospeso» dalla lista di quelli approvati dalla borsa londinese.

La decisione ha provocato un nuovo balzo di quasi il 5% delle quotazioni dell’alluminio, fino a 2.242 $/tonnellata, il massimo da oltre due mesi.

Il Lme spiega di aver cambiato la sua posizione spinto dalle preoccupazioni di diversi operatori di mercato, che temevano che il ritiro di alluminio russo «potesse metterli a rischio di violare sanzioni». La conseguenza avrebbe potuto essere un accumulo eccessivo di scorte, con potenziale distorsione dei prezzi.

Qualunque operazione finanziaria è in ogni caso diventata difficile, perché le banche occidentali esitano a lasciarsi coinvolgere, ad esempio concedendo lettere di credito. Almeno cinque tra le maggiori società di trading, riferiscono fonti Bloomberg, avrebbero già sospeso gli acquisti da Rusal su consiglio di banche e uffici legali.


0 visualizzazioni0 commenti
A cura di
LOGO PRIMOSEGNO WEK MAGAZINE.png
Le ultime notizie