Cina, banca centrale: verso maggiore apertura settore finanziario a esteri


Pechino intende estendere le concessioni alle banche estere perché possano operare sul mercato cinese, rendendole in grado di essere concorrenti alle istituzioni locali. Lo dice il governatore della banca centrale Yi Gang, precisando che alcune delle misure entreranno in vigore entro fine giungo e il resto per fine anno.

L'impegno richiama promesse cui il governo cinese ha già fatto riferimento in passato, ma giunge in un momento particolarmente delicato nelle relazioni commerciali con Washington.

Il presidente Xi Jinping ha preannunciato soltanto ieri a un'ulteriore apertura della Cina agli investitori esteri, mossa che ha preso completamente in contropiede le ultime misure protezionistiche varate da Donald Trump.

"Nell'arco dei prossimi mesi" dice una nota della banca centrale, salirà a 51% la percentuale di capitale che gli investitori esteri potranno controllare in una serie di settori come servizi finanziari, fondi e compagnie assicurative nel ramo vita.

Nominato soltanto il mese scorso, il governatore precisa che Pechino autorizzerà gli investimenti stranieri nel settore del credito per gli affitti, dei finanziamenti per l'acquisto di automobili e del credito al consumo da qui a fine anno.


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