Ferragamo amplia il piano per la sostenibilità


«Nella sostenibilità crediamo moltissimo, è diventata la nostra sfida quotidiana, anche se non si può fare la “guerra” da soli: mi piacerebbe che la sostenibilità fosse un obbligo per tutti, altrimenti rischiamo di trovarci a competere con chi non ha regole e fa come vuole» afferma Ferruccio Ferragamo, presidente del gruppo fiorentino che si prepara per l'assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio 2017, cui sarà allegato il bilancio di sostenibilità, da quest’anno obbligatorio per le società quotate che abbiano almeno 500 dipendenti e alcuni requisiti dimensionali.

Nei mesi scorsi il gruppo del lusso ha varato un piano di sostenibilità che fissa gli obiettivi a tre anni sulle emissioni di gas serra e sul sistema di gestione energetica; e l’ampliamento del campione di subfornitori sottoposto a controlli attraverso audit etico-sociali-ambientali.

«Quello che ora dobbiamo fare – sottolinea Ferruccio Ferragamo – è migliorare la comunicazione dei nostri progetti sostenibili, come la capsule collection di abbigliamento donna realizzata l’anno scorso con un tessuto fatto con gli scarti delle arance».


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