Cina primo mercato per il lusso accessibile italiano di Coccinelle


Alla fine del 2015 il fatturato di Coccinelle, brand di pelletteria specializzato in borse da donna, era di circa 60 milioni; nel 2017 è arrivato a 89, in crescita del 16% sul 2018.

Andrea Baldo, amministratore delegato, ne parla con il giusto orgoglio, ma sottolineando che si tratta di un mix di lavoro di squadra, visione di medio termine e condivisione della strategia da parte di ogni singola funzione aziendale.

«Il successo di Coccinelle è arrivato perché abbiamo lavorato su stile, distribuzione, concept dei negozi e comunicazione. I consumatori percepiscono la coerenza e la fedeltà di un marchio alla sua storia. Allo stesso tempo, hanno bisogno di essere stimolati. Siamo nel segmento del lusso accessibile, la maggior parte delle borse ha prezzi compresi tra 250 e 350 euro. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo e facilmente percepibile da ogni donna che ami e conosca le borse: le pelli sono tutte conciate in Italia. Per la produzione ci affidiamo a un network di fornitori ai quali ci lega un’autentica partnership».

La soglia critica dei 100 milioni verrà quasi certamente raggiunta nel 2018, con un ebitda in salita del 40% e un export che già nel 2017 è arrivato ad assorbire metà delle vendite, con Cina primo mercato seguita da Russia e Germania.


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