Il digitale «re» delle Ipo aspettando Uber e Airbnb


Nel secondo trimestre i collocamenti azionari iniziali programmati sono al momento circa 62, con l’obiettivo di raccogliere 14 miliardi di dollari.

Tra i maggiori, alcuni non sono di gruppi hi-tech e parecchi hanno sapore internazionale, ma la frontiera tecnologica promette di rimanere tra le più calde.

Senza contare, all’orizzonte più distante, i 171 “unicorni” ancora incerti sul loro futuro azionario compresi Uber e Airbnb.

Se volatilità o correzioni non geleranno i nervi di aziende e investitori, i prossimi mesi promettono così di prendere il testimone da un inizio anno già convinto quando si tratta di collocamenti.

La leadership tecnologica di Ipo è stata indiscussa, nove dei 43 sono stati di società tech, secondi per numero alle spalle del settore sanitario ma in grado di rappresentare ben il 40% della raccolta.


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