Bcc, più tempo per gli esami Bce. Maxi-piano per cessione Npl


Per gli esami ufficiali della Bce, il cosiddetto Comprehensive Assessment, potrebbe essere richiesto più tempo del previsto. Se fino a oggi l’Asset quality review e gli stress test erano stati calendarizzati per l’autunno del 2018, negli ultimi giorni, a quanto risulta, starebbe prendendo corpo l’ipotesi di far slittare le verifiche nel primo trimestre del 2019.

Come noto, i gruppi Iccrea e Cassa Centrale Banca stanno lavorando intensamente per pulire i loro bilanci. Ed è chiaro che, complice il fatto che le prove Bce si basano sul bilancio dell’anno precedente, se i test di Francoforte fossero applicati sui dati 2018, gli esiti sarebbero nettamente migliori di quelli prevedibili sui bilanci chiusi nel 2017.

Il tema chiave resta la reale consistenza dei crediti problematici e le misure proposte per assicurarne un rapido smaltimento. Lo stock degli Npl lordi del futuro gruppo Icrrea è pari a circa 20 miliardi, di cui 9,7 miliardi quelli netti: su questi circa 4,3 miliardi sono le sofferenze nette, come dichiarato nei mesi dai vertici del gruppo. In queste settimane Iccrea sta mettendo in cantiere un piano di cessione.

Cassa Centrale Banca, ad oggi, presenta un rapporto tra crediti deteriorati e totale impieghi (Npl ratio lordo) del 16,5%. L’obiettivo, condiviso con Francoforte, è di atterrare all’8% a fine piano, ovvero il 2021.


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