Le grucce Toscanini, una storia di famiglia dai boschi della Valsesia alle boutique di tutto il mond


Un’azienda fondata nel 1920, immersa fra i boschi e i torrenti della Valsesia, che produce portabiti in legno e plexiglass, frutto di anni di studio, brevetti, e rifiniti a mano, per i più importanti nomi della moda globale.

Una delle collaborazioni più longeve di Toscanini è quella con Valentino, attiva da vent’anni, alla quale si sono aggiunti poi, fra gli altri, Kiton, Schiaparelli, Chanel.

«Ci vengono richiesti modelli sempre più personalizzati - spiega Federica Toscanini -, per questo stiamo estendendo la nostra offerta di essenze: lavoriamo soprattutto il faggio, ma Max Mara ci ha chiesto stampelle di frassino, Chloé di tiglio, Givenchy di palissandro». Dal 2000 Toscanini ha introdotto un altro materiale, il plexiglass, anch’esso lucidato e rifinito a mano, e ora si sta iniziando a lavorare anche la pelle. I macchinari, evoluti nel tempo per fornire lavorazioni sempre più complesse e diverse, sono talmente preziosi per Toscanini che anche quelli dismessi restano in azienda, gelosamente custoditi.

Fra i più recenti progetti di Toscanini c’è “Interior”, nato due anni fa, con il quale si realizzano progetti più ampi per guardaroba, non solo per negozi, ma anche per privati, yacht e hotel.

Molto bene va anche l’e-store, inaugurato nel 2010 e aperto a tutto il mondo, dove si possono ordinare grucce personalizzate con uno speciale configuratore.

Tutti i progetti e i prodotti Toscanini nascono dall’energia idroelettrica prodotta da antiche centrali della zona, dismesse e recuperate proprio dalla famiglia. E d’inverno, visto che il gas non arriva fino in montagna, in azienda ci si riscalda con i trucioli avanzati dalla lavorazione.


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