Petrolio, Opec e Russia lavorano ad accordi di 10-20 anni sui tagli di produzione


Opec e Russia progettano una nuova alleanza che permetta di governare l’offerta di petrolio per decenni, senza bisogno di riscrivere ogni volta da zero gli accordi sui tagli produttivi.

È il principe saudita a delineare il futuro dell’Opec Plus, la coalizione di 24 Paesi che da gennaio 2017 sta riducendo in modo concertato le forniture di greggio.

«Stiamo lavorando per spostarci da un accordo su base annua a un accordo di 10-20 anni», ha dichiarato l’erede al trono di Riad. «Abbiamo già un’intesa a grandi linee, ma non ancora sui dettagli».

L’obiettivo sembra quello di costituire un vero e proprio cartello, considerato che i Paesi oggi alleati nei tagli controllano circa metà dell’offerta mondiale di greggio. E proporre la creazione di un cartello proprio negli Stati Uniti , patria del libero mercato, ha il sapore di una sfida.

Grazie allo shale oil gli Usa non dipendono più come un tempo dalle forniture straniere di petrolio. Le importazioni dall’Arabia Saudita in particolare sono crollate, anche per volontà di quest’ultima, che ha voluto tagliare l’export oltre che la produzione.


0 visualizzazioni0 commenti
A cura di
LOGO PRIMOSEGNO WEK MAGAZINE.png
Le ultime notizie