Banche, più regole in Europa, meno in America: ecco l’impatto sul Pil


Mentre l’Europa stringe ancora la cinghia sulle banche, gli Stati Uniti si muovono nella direzione opposta e iniziano a deregolamentare il settore creditizio.

Negli stessi giorni in cui la Commissione europea e la Bce affondano il coltello nella piaga dei crediti deteriorati, infatti, il Senato Usa riduce da 38 a 12 il numero di grandi banche sottoposte a una vigilanza rafforzata.

Dato che le banche sono l’ombelico di ogni sistema economico, è ovvio che la regolamentazione sulla loro attività abbia un impatto sul credito alle imprese e dunque sulla crescita.

La conferma di un nesso tra regole bancarie e Pil arriva da uno studio della tedesca Dnb del 2015. Analizzando tutte le passate espansioni economiche, lo studio arriva alla conclusione che più le regole impongono alle banche requisiti patrimoniali elevati meno cresce l’economia.


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