Facebook e Google fanno la “guerra” alle criptovalute


Dopo aver toccato il massimo storico il 7 gennaio a quota 813 miliardi di dollari, la capitalizzazione del settore è salita sulle montagne russe: tra alti e bassi il valore delle monete digitali è sceso oggi a 320 miliardi.

A questa notizia finanziaria se n’è aggiunta un’altra di carattere economico.

Facebook ha deciso di vietare le inserzioni sulle criptovalute, sia quelle in circolazione sia quelle future che si presentano sul mercato attraverso il processo di Ico (Initial coin offering) che emula l’Ipo (Initial public offering) delle società che si quotano in Borsa.

Dopo il primo social network anche il primo motore di ricerca (Google) ha preso la stessa direzione. Il provvedimento sarà operativo da giugno ma nei fatti si è già fatto sentire sulle quotazioni del settore che hanno subito nelle ultime 24 ore un calo medio del 10%.


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