Petroliferi deboli in scia del calo greggio. Attesi scorte e report Opec


Il petrolio tenta il recupero e torna sopra i 61 dollari al barile.

A pesare sul prezzo sono state le preoccupazioni circa la produzione americana proveniente dalle principali formazioni di argillite che potrebbe aumentare di 131 mila barili al giorno nel mese di aprile e toccare il record di 6,95 milioni di barili giornalieri secondo quanto comunicato dalla U.S. Energy Information Association.

Il recupero di oggi è arrivato a seguito dei dati di ieri sulle scorte dell’API che hanno visto un aumento dello stock di 1,2 milioni di barili rispetto ai 1,5 attesi dagli analisti.

A spingere in alto il prezzo del greggio ha contribuito anche l’aumento della produzione industriale annua del 7,2% in Cina nei primi due mesi dell’anno, dato oltre le attese degli analisti.

A Piazza Affari i titoli petroliferi stanno risentendo in maniera particolare del calo del prezzo del greggio con Tenaris che cede l’1,70%, Saras a -1% eSaipem appena dietro con un -0,97%.


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