L'Italia è aggrappata al contante. Siamo terzultimi in Europa per pagamenti cashless


Un Paese aggrappato al contante.

Un risultato che cozza violentemente con quanto sta accadendo nei Paesi del Nord Europa, dove il contante sta progressivamente sparendo.

L’Osservatorio Community Cashless ha mappato 85 economie al mondo. E i risultati dicono che l'Italia è il terzultimo Paese in Europa per utilizzo di pagamenti cashless. Ma c'è di più: il contante in circolazione continua ad aumentare ed è tra i valori più alti dell'Eurozona in rapporto col Prodotto interno lordo.

Nel 2017, in Italia, solo il 14% dei pagamenti è stato effettuato in modalità cashless (quindi con carte di pagamento o attraverso strumenti di pagamento digitale). L'86%, invece, è stato effettuato con denaro in contante.

Un altro dato molto significativo è quello relativo ai prelievi presso gli Atm. L'Italia è il Paese dove la cifra di denaro prelevato agli sportelli fa registrare la crescita più alta nei 5 paesi europei definiti “big five” (Germania, Regno Unito, Italia, Francia e Spagna). Nel nostro Paese infatti, dal 2008 al 2016, i prelievi sono aumentati dell'8,9%, passando da 97,9 a 193,6 miliardi di euro.

Di pari passo, rimaniamo nelle retrovie (quartultimi prima di Grecia, Romania e Bulgaria) per utilizzo di carte di pagamento: nel 2016 sono state 43,1 le transazioni pro-capite effettuate con carta in Italia.


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