Il lusso domina nella classifica dei marchi italiani


L'eccellenza dell’industria italiana in alcuni settori, dalla moda al food e all’automotive, trova conferma nella prima classifica italiana di BrandZ, che da 12 anni edita la Top 100 mondiale dei marchi e ora ha deciso di seguire da vicino anche il nostro Paese.

La prima «Top30 Most Valuable Italian Brands» mette in luce la forza del “Brand Italia” nel suo complesso, a cui tutto il mondo riconosce il primato nella creatività, nello stile, nella ricerca estetica.

Non sorprende trovare al primo posto Gucci (unico marchio italiano a comparire anche nella Top100 mondiale di BrandZ) e altre sette aziende leader del lusso (Prada, Armani, Bottega Veneta, Bulgari, Fendi e Ferragamo), che insieme rappresentano un Brand Value pari a 28,9 miliardi di dollari.

E nemmeno trovare protagonisti del Food&Drinks come Kinder, Nutella e Ferrero Rocher (tutti nel portafoglio Ferrero), Barilla, Lavazza e Campari, per un valore complessivo di 13,1 miliardi.

Quello che sorprende, invece, è che alcuni settori produttivi in cui l’Italia è leader riconosciuto a livello internazionale – dall’automotive al design-arredo – non compaiono nella classifica. La stessa Ferrari, che guadagna il sesto posto, è associabile probabilmente più alla categoria lusso che a quella delle quattro ruote.


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