Mozzarella e miele globali, opportunità da 15 miliardi


Le mozzarelle dell’azienda casearia piemontese Casa Radicci destinate ai mercati di Cina, Corea e Giappone devono passare, prima della spedizione, per un tunnel di congelamento: dopo avere subito un trattamento a base di azoto liquido vengono imballate e quindi inviate ai clienti.

L’export pesa oggi per il 10% sulle vendite di questa media azienda alimentare (fattura 50 milioni), «ma con il nuovo piano triennale - spiega l’amministratore delegato, Carlo Radicci - puntiamo a triplicarlo.

Ricerca e sviluppo, ma anche la capacità di selezionare personale adeguato e preparato al cambiamento, sono le leve della nostra strategia di crescita».

Radicci è una delle tante case history che testimoniano la capacità dell’industria alimentare italiana di fare innovazione.

Storie di successo passate al microscopio da Deloitte: secondo le previsione di un'indagine queste aziende hanno un potenziale di crescita di 15 miliardi di euro nel prossimo triennio.

Tra i case history isolati dall’indagine di Deloitte anche quello di Matrunita (miele): gli investimenti sulla supply chain hanno permesso all’azienda di essere presente nei principali Paesi produttori, dove il miele viene acquisito direttamente, senza ricorrere a intermediari.


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