Il produttore di chitarre e bassi Gibson a rischio bancarotta


Il mondo della musica rock è un mondo di sfide.

La società Gibson di Nashville, Tennessee, rischia di fare presto bancarotta.

Nonostante l'ancora robusto fatturato annuo di un miliardo di dollari, il produttore di modelli di chitarre elettriche e bassi utilizzati da rocker, jazzisti, musicisti blues e country in tutto il mondo si trova in pessime acque.

Come riporta il Nashville Post, la società è strozzata dai debiti: dovrà ripagare da qui a sei mesi un prestito obbligazionario di 375 milioni di dollari e, il 23 luglio, le banche creditrici richiederanno indietro un altro prestito, per 145 milioni di dollari. Il direttore finanziario della società, in carica da solo un anno, si è dimesso.

Difficile trovare ulteriori finanziamenti per riuscire a proseguire l'attività e tempi durissimi rischiano di arrivare presto.

Secondo Kevin Cassidy, di Moody's Investors Service, le strade possibili sono tre: ottenere un ulteriore prestito per ripagare quelli in scadenza, la vendita di una sostanziosa parte del capitale o il fallimento.


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