Evasione e fallimento: l'intervento della Cassazione


La Corte di Cassazione con la sentenza n.633/2018 ha confermato la sentenza della Corte di merito di bancarotta impropria essendo, il fallimento, determinato da operazioni dolose del presidente del consiglio di amministrazione nella società che viene autofinanziata attraverso una sistematica evasione fiscale.

La tesi sostenuta dal ricorrente, secondo cui per far scattare il reato era

necessario verificare l’esistenza di un nesso causale tra la condotta contestata e il fallimento che andava considerato come la naturale conseguenza di una società già in dissesto, non è stata accolta neanche in Cassazione.


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