Volontà delle parti accertata dal giudice con gli ultimi documenti firmati


La sentenza 729/2017 della Corte di Appello di Lecce ha chiarito che in mancanza di una scrittura privata che chiarisca la reale volontà dei contraenti, il giudice deve far riferimento all’accordo firmato per ultimo.

Infatti, nel caso in cui la simulazione del prezzo di vendita indicata nel rogito notarile non venga contestata, il giudice, per accertare l’effettiva volontà delle parti, non può che considerare il contenuto dei contratti preliminari.


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