Veneto Banca: iniziativa MC su Intesa SanPaolo


Il GUP di Roma nell’udienza del 16 gennaio del processo Veneto Banca ha ammesso la costituzione di parte civile di alcune associazioni dei consumatori e di migliaia di risparmiatori danneggiati dai reati di aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza di cui sono accusati gli ex manager e sindaci della banca.

Respinta la richiesta delle difese di acquisire d’ufficio gli elenchi di coloro che avevano aderito all’Offerta di transazione formulata da Veneto Banca, al fine di escludere dal processo penale i singoli azionisti o obbligazionisti subordinati che avevano sottoscritto tale contratto che comprende una clausola di rinuncia alla costituzione di parte civile nei processi contro gli amministratori del gruppo bancario.

Movimento Consumatori, associazione ammessa come parte civile al processo, ha anche formulato richiesta di poter citare nel processo penale Intesa Sanpaolo quale cessionario dei diritti e degli obblighi (in questo caso risarcitori) maturati dai soggetti danneggiati dai reati nei confronti di Veneto Banca, ora in liquidazione.

Inoltre l’associazione ha chiesto al giudice di valutare la (ed eventualmente sollevare una questione di) costituzionalità della norma del D.L. 99 2017 (poi convertito nella legge 121/2017)

Se la richiesta del Movimento Consumatori fosse accolta, Intesa SanPaolo potrebbe essere chiamata a rispondere dei danni insieme agli amministratori di Veneto banca.


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