Fatture Iva, controlli a largo raggio


L’operazione incrocio dei dati delle fatture e delle liquidazioni Iva è già partito. La macchina è stata avviata con l’invio di migliaia di lettere a tutti i contribuenti che, pur avendo emesso fatture, non hanno trasmesso al Fisco la comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva.

Un incrocio reso possibile dall’ analisi delle informazioni relative fatture ricevute con il primo invio dello spesometro per il 2017 (il secondo scadrà a fine febbraio) e con uno strumento in più: il software Serpico (Servizi per il contribuente). Il contribuente su cui si accende una spia del Fisco riceve tramite posta elettronica certificata (pec) una comunicazione nella quale si segnala l’eventuale anomalia riscontrata, la possibilità di consultare i dati delle fatture (trasmesse dal contribuente e dalle sue controparti) e le modalità per regolarizzare l’anomalia. Ma non c’è solo Serpico a trattare i dati sull’Iva.

Le anomalie tra fatture e liquidazioni vengono gestite anche attraverso Space, che di fatto opera un controllo di qualità mettendo in risalto se l’anomalia segnalata si rivela fondata (esito positivo) o se l’apparente anomalia trova giustificazione nelle spiegazioni fornite dal contribuente: in questo caso si parla di un «falso positivo».


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