CBOE e ICE (NYSE) chiudono l’anno richiedendo l’ approvazione SEC per le “rule changes” necessarie a


A sole due settimane dalla quotazione dei primi contratti futures sulla criptovaluta per eccellenza, con il cui esordio il CBOE ha anticipato di una settimana i leader globali del CME, la borsa per derivati rilancia sul mondo degli asset digitali proponendo al vaglio SEC le rule changes (dovute alle peculiarità del sottostante) necessarie alla quotazione di sei proposte ETF basate sulla valuta digitale. Si tratta degli ultimi dettagli prima della quotazione e pertanto di un segnale importante per chi attende questi ETF in quanto presuppone che ormai i circuiti borsistici principali a livello globale siano pronti ad accogliere questi strumenti e soprattutto a gestire le loro peculiarità. Per completezza, ricordiamo che il colosso borsistico attende ancora il verdetto della Commissione di Vigilanza sulla proposta per un ETF fisico avanzata dai gemelli Winklevoss, nei confronti della quale si era direttamente esposta firmando la richiesta di riesame per lo strumento, questo destinato al circuito Bats Ex, leader globale a livello di volumi di transazione per gli ETF e sotto il suo controllo. Gli strumenti per i quali l’exchange fa ora domanda alla Commissione sono questa volta le note soluzioni futures based di tipo long e short a firma REXShares, First Trust e GraniteShares ( nel dettaglio si tratta di First Trust Bitcoin Strategy ETF, First Trust Inverse Bitcoin Strategy ETF, REX Bitcoin Strategy ETF, REX Short Bitcoin Strategy ETF, GraniteShares Bitcoin ETF, GraniteShares Short Bitcoin ETF) destinate alla quotazione proprio sul circuito Bats Ex. Sempre a pochi giorni dalla quotazione dei primi futures sul Bitcoin, anche NYSE Arca ha richiesto l’approvazione SEC per le “rule changes” necessarie ad accogliere sul segmento NYSE Arca i due ETF long/ short a firma ProShares, anche queste appena riproposte alla Commissione da parte dell’emittente. NYSE Group è controllato dell’ICE (Intercontinental Exchange Inc) ossia da una delle tre maggiori borse per derivati al mondo la quale però, a differenza di quanto visto per le principali concorrenti del CBOE e del CME, non ha per ora lanciato contratti futures sulla criptovaluta motivando questa posizione con dubbi riguardo la trasparenza degli exchange dai quali sono desunte le informazioni riguardo i prezzi del sottostante digitale. Per l'approvazione delle rule changes proposte, le tempistiche previste vanno dai trenta giorni fino a marzo 2018. Bitcoin, in questi giorni molto volatile anche a seguito di importanti notizie circa una possibile tassazione imminente e la regolamentazione in importanti mercati come quello sud coreano, è ormai al centro non solo dell'informazione finanziaria ma anche del dibattito politico, proprio quando, dopo essere entrato nel portafoglio della clientela istituzionale via futures, punta ora a quello della clientela retail con gli ETF. Le istituzioni sono finora rimaste a guardare mentre questo asset sbarcava sui mercati regolamentati grazie all'interesse del pubblico e all'opportunismo dei colossi borsistici (i margini sono molto ampi) ma è certo che il 2018 non riproporrà lo stesso copione quanto al mancato interventismo della politica.


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