Tasse, intesa Apple-Dublino


In attesa della web tax europea, il colosso hi-tech ha accettato di versare a Dublino quei 13 miliardi di euro di tasse non pagate che, secondo Bruxelles, rappresentano aiuti di Stato illeciti e quindi da recuperare.

Da aggiungere ci sono gli interessi che, secondo alcune stime, farebbero lievitare la somma verso i 20 miliardi. L’adeguamento avverrà ovviamente a rate a partire dal primo trimestre del 2018, con più di un anno di ritardo rispetto alla scadenza fissata dall’Esecutivo comunitario al 1° gennaio 2017. Secondo la Commissione, Apple avrebbe versato un’imposta media di appena l’1% nel 2003, per scendere allo 0,005% nel 2014, anziché la normale aliquota del 12,5% in vigore in Irlanda. Apple ha reso noto di avere costituito «un team per lavorare in modo diligente e veloce con l’Irlanda sul processo richiesto dalla Commissione Ue. Restiamo però fiduciosi che la Corte Ue ribalterà la decisione della Commissione».


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