EMA: domani la decisione


Sono 40 le agenzie europee dislocate sul territorio UE.

Domani ci sarà la decisione se sarà l'Italia ad ospitare permanentemente quella sul farmaco.

Le agenzie sono classificate come «organi diversi dalle istituzioni europee»: dotati di personalità giuridica e istituiti per attuare le linee politiche dettate dall’Unione europea.

Cinque le categorie: le agenzie decentrate (che contribuiscono «all'attuazione delle politiche dell'Ue e alla cooperazione tra l'Ue e i governi nazionali»); le agenzie per la politica di sicurezza e di difesa comune; le agenzie esecutive (istituite per svolgere programmi specifici e di durata temporanea); agenzie e organismi che orbitano intorno all’Euroatom (la Comunità europea dell’energia atomica) e infine i soggetti ricompresi nella etichetta di «altre organizzazioni».

L'Ema avrà una “dote” di 332 milioni di euro, generata per l’89% da commissioni e sanzioni, per il 5% dall’Unione europea e per il 7% da «altre fonti».

In Italia sono già dislocate la Fondazione europea per la formazione professionale di Torino (che conta su circa 20 milioni di euro di disponibilità e 130 persone), e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (di base a Parma), con un budget di 79,2 milioni di euro e un personale di 463 persone.


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