Tari "gonfiata" dai comuni: MDC interviene


Secondo il Sole 24 Ore la Tari “gonfiata” arriva ad incidere pesantemente sui cittadini. La tariffa dei rifiuti, si “gonfia” quando la quota variabile della tariffa viene fatta pagare più volte.

Alcune amministrazioni comunali invece di conteggiare la quota variabile una sola volta, sull’insieme di abitazione e pertinenze (garage, cantine), replicano la tassazione per l’appartamento e per ogni pertinenza. Nel caso, frequentissimo, di abitazioni a cui siano collegate pertinenze come il garage o la cantina, il calcolo corretto deve sommare i metri quadrati, e poi applicare le tariffe. Il calcolo illegittimo, che spesso applicano i comuni divide invece l’abitazione dalle sue pertinenze.

Il sottosegretario all’Economia Pier Carlo Baretta in un question time ha spiegato che la parte variabile della tariffa va computata una sola volta, considerando l’intera superficie dell’utenza composta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze situate nello stesso Comune”.

Secondo il Movimento del Consumatore si tratta di “un

artificio contabile ai limiti della truffa. La tassa rifiuti è tra i balzelli più odiati dai cittadini perché, di fatto, è una vera patrimoniale sui metri quadri della propria casa a prescindere dalla produzione di rifiuti e dal servizio di raccolta e smaltimento spesso inefficiente o del tutto assente”.


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